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21/04/2017 | 10:36

Il giudice, al termine del giudizio abbreviato, ha ritenuto Cosimo Palmieri colpevole del reato di rapina aggravata. Il colpo si Ŕ verificato il 9 agosto scorso, quando due individui si sono presentati in pieno giorno, alla stazione di servizio della statale 16.


Il distributore Q8 sulla Lecce-Maglie Ŕ stato nel mirino dei rapinatori


Cavallino. Mise a segno il colpo al distributore Q8 sulla Lecce-Maglie e per un 42enne leccese è arrivata la condanna a 3 anni. Il gup Antonia Martalò, al termine del giudizio abbreviato, ha ritenuto Cosimo Palmieri colpevole del reato di rapina aggravata. Il giudice ha comunque accordato all'imputato, assistito dall'avvocato a Simone Viva, le attenuanti generiche sulla contestata recidiva.
In precedenza, il P.M. Massimiliano Carducci aveva invocato la pena di 5 anni di reclusione.
 
La rapina si è verificata il 9 agosto scorso, quando due individui si sono presentati in pieno giorno, alla stazione di servizio della statale 16.

Secondo la ricostruzione, Palmieri è rimasto a bordo dell’Alfa con il motore acceso, pronto per la fuga. Il complice, dopo aver minacciato con un’arma e aggredito il titolare, è riuscito a sfilargli il portafoglio dalla tasca. Bottino in mano, circa 400 euro, i due si sono dileguati facendo perdere le loro tracce.

Dalle immagini del sistema di videosorveglianza del distributore, la polizia è riuscita a ricostruire le fasi concitate della rapina, mettendo in segno i tasselli. Caso ha voluto che, il giorno dopo, una pattuglia della squadra mobile impegnata in un servizio di controllo ha incrociato l’Alfa a pochi passi da una stazione di servizio a Villa Convento. Impossibile non notare la targa sovrapposta o non accorgersi che le due persone a bordo corrispondevano a quelle descritte dalla vittima della rapina.

È scattata così una perquisizione dell’auto che ha permesso di ritrovare un coltello in acciaio, una mannaia e il passamontagna. Insomma, tutto l’occorrente per mettere a segno un colpo. Un altro.  A quel punto, è bastato analizzare il sistema di geolocalizzazione per ricostruire tutti gli spostamenti che Palmieri aveva fatto con l’auto della moglie. Ed è emerso un altro furto ai danni di un distributore di Martano, su cui indagano i carabinieri della stazione locale.  
 
Gli agenti della squadra mobile, diretti dal nuovo vicequestore aggiunto Alberto Somma, hanno eseguito nei confronti di Palmieri, la misura cautelare in carcere.




Autore: Angelo Centonze

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