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04/02/2014 | 13:32

'La città che cresce' denuncia la pericolosità delle piste ciclabili per i pedoni e per gli stessi ciclisti.




Cavallino. Piste ciclabili: “Cosi' come realizzate costituiscono un serio pericolo alla circolazione stradale”  la denuncia del gruppo consiliare  “La città che cresce”.

A Cavallino e Castromediano, in attuazione di un progetto di rigenerazione urbana, finanziato dalla Regione  Puglia e  finalizzato a favorire l'integrazione delle periferie urbane, sono stati realizzati dei percorsi ciclo-pedonali che “oltre a generare confusione nella mobilità urbana” secondo il gruppo consiliare La città che cresce “ non potranno essere utilizzate da ciclisti o da pedoni in quanto rappresentano un serio pericolo per la sicurezza stradale”.

I percorsi, complessivamente pari a circa 6 Km, “così come realizzati dall'Amministrazione Lombardi sul nostro territorio – proseguono il capogruppo  Roberto Serra, Daniele Gigante, Donatello Lezzi e Tonio Manno-  non sono conformi per tipologia alle prescrizioni contenute nel D.M n. 557 del 30/11/1999 che, all'art. 3, comma 1, lett. b) afferma che “i progetti devono considerare e prevedere adeguate soluzioni per favorire la sicurezza della mobilità ciclistica nei punti di maggior conflitto con i pedoni e i veicoli a motore (intersezioni, accessi a nodi attrattivi, ecc.)”.

Dotare alcune strade degli appositi percorsi ad uso “promiscuo”, riservati ai ciclisti e ai pedoni, costituisce una scelta amministrativa pienamente condivisibile, ma i componenti del gruppo consiliare sono “fermamente contrari alle modalità esecutive con cui l'Amministrazione ha realizzato una segnaletica che non garantisce la sicurezza dei cittadini, ed in particolare su strade che congiungono Cavallino a Castromediano, essendo strade ad alta densità di circolazione.
Pertanto – concludono - chiediamo al Sindaco Lombardi di porre rimedio a tale problematica nel più breve tempo possibile al fine di garantire la sicurezza della mobilità urbana e l'incolumità di ciclisti e  pedoni che dovessero  "avventurarsi" a praticare tali percorsi”. 




Autore: A cura della Redazione

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