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28/06/2017 | 15:12

Il Gup Cinzia Vergine ha convalidato il fermo e confermato la misura cautelare del carcere per Ivan Franco, il 32enne di Cavallino che accecato dalla gelosia ha sparato due colpi di arma da fuoco contro il suo rivale in amore.


La pistola ritrovata


Cavallino. Il sospetto che il quel ragazzo avesse una relazione ‘segreta’ con la sua fidanzata, ha spinto Ivan Franco 32enne di Cavallino a risolvere la questione non con le parole, ma con un’arma vera. Accecato dalla gelosia, l’uomo ha seguito il suo “rivale in amore” fino all’auto, poi ha aspettato che salisse a bordo (forse per inviare alcuni messaggi) e ha aperto il fuoco. Due colpi di pistola che hanno trapassato la portiera della vettura, ferendo il povero malcapitato al polpaccio. Il 29enne si era recato sanguinante al Pronto Soccorso del ‘Vito Fazzi’ di Lecce per ricevere le cure del caso, ma il racconto di quanto accaduto aveva fatto scattare la macchina investigativa.
  
Franco sapeva che le forze dell’ordine gli stavano dando la caccia, ha provato per tre giorni ad evitare tutti i luoghi solitamente frequentati, ma alla fine, con il fiato sul collo, ha deciso di presentarsi spontaneamente presso la caserma carabinieri del suo paese, accompagnato dal suo legale, Riccardo Giannuzzi. Scattato il fermo, con le accuse di lesioni personali gravi e detenzione di arma da sparo clandestina, per il 32enne – che si era fatto conoscere, in passato, anche per la sua indole violenta – si sono aperte le porte di Borgo San Nicola.
  
Questa mattina, il Gup Cinzia Vergine ha convalidato il fermo e confermato la misura cautelare del carcere. Franco, assistito dal suo avvocato, è stato ascoltato dal giudice e ha risposto a tutte le sue domande. Pur ammettendo il movente della gelosia, ha dichiarato con fermezza che non voleva in alcun modo colpire l'amico, ma solo danneggiare la macchina e spaventarlo come dimostrerebbe il fatto che ha mirato in basso, in direzione della portiera. Non pensava, insomma, di averlo ferito anzi ha affermato di aver saputo solo il giorno successivo alla ‘sparatoria’ che il suo avversario era stato operato d’urgenza in ospedale.
  
Come detto, Franco risponde di lesioni personali gravi e non di tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco.  




Autore: A cura della Redazione

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